Quinoa

La quinoa è un ingrediente indicato per l’alimentazione di tutti i giorni: facile da cucinare, potete scegliere se portare in tavola vellutate, zuppe, crocchette, burger, oppure comporre un piatto unico ricco di nutrienti e di sapore. L’origine della quinoa (Chenopodium quinoa) va ricercata nell’America del Sud, e in particolare nelle Ande, tra Bolivia, Perù e Cile. Gli Inca la chiamavano chisiya marna, che in lingua quechua significa “madre di tutti i semi”. Coltivata da oltre 5000 anni su altopiani pietrosi e aridi a oltre 3000 m di altitudine, questa pianta è un meraviglioso simbolo di biodiversità: vanta infatti ben 200 cultivar.

La quinoa è una pianta annuale, con un ciclo vegetativo che varia dai 150 ai 200 giorni. Si semina generalmente verso ottobre e si raccoglie a maggio, ma esistono anche varietà primaverili, con ciclo tra fine marzo-aprile e fine estate. Possiede numerose cultivar, , ma la più diffusa rimane comunque la quinua real, grazie al suo basso contenuto di saponine.

Cosa contiene: prima di tutto, come ogni cereale che si rispetti contiene carboidrati a lento assorbimento. Nel suo caso costituiscono all’incirca il 70% delle componenti e sono di indice glicemico medio, così non provocano grossi sbalzi insulinici. È adatta quindi per i diabetici ma anche per chi non vuole ingrassare, perché ha un alto potere saziante.Tuttavia, sicuramente, uno dei principali punti di forza è rappresentato dalle proteine (13-15%), di alto valore biologico perché contenenti tutti gli aminoacidi essenziali(compresa la lisina, in genere carente nei cereali). Basti pensare che in una tazza di quinoa cotta ci sono 8 g di proteine; nella stessa quantità di riso integrale ce ne sono 5 e nell’orzo 3,5. L’ideale è associarla comunque con piccole dosi di legumi, altrimenti queste proteine non sono sufficienti. Altri importanti componenti sono gli antiossidanti, in particolare i flavonoidi, nemici dell’invecchiamento precoce e dei tumori. Eccoci poi all’importante capitolo dei lipidi, di cui la quinoa è ben provvista (6,3 g/100 g contro i 4,7 del mais e i 2,2 del riso). Si tratta per lo più di grassi polinsaturi (omega 3 e omega 6), capaci di prevenire le malattie cardiovascolari e molte altre problematiche. Non meno importanti le fibre, che svolgono tutta una serie di funzioni fondamentali per l’organismo: tra le altre cose stimolano la digestione e la sazietà, favoriscono la regolarità intestinale, mantengono basso il colesterolo, regolano i livelli di glucosio e insulina. Il tenore di queste sostanze è più alto che in altri cereali (ma più basso che nei legumi). Fra i minerali sono presenti soprattutto magnesio, ferro e zinco. Quanto alle vitamine spicca la E, ottimo antiossidante, e varie del gruppo B, in particolare riboflavina e acido folico. Tutti questi benefici si hanno utilizzando la quinoa decorticata (cioè integrale), non quella perlata, cioè raffinata.

Nel 2015, in collaborazione con l’az. agricola “Il Cios”, si è provata la coltivazione della quinoa (spinta come esperimento dal parco dell’Adamello e dalla comunità montana) con medio/buoni risultati.