Zafferano

Nel 2013, dopo essersi informati per mesi, si decide di effettuare l’acquisto di un buon quantitativo di bulbi di crocus sativus, ovvero di zafferano.

Essendo fondamentalmente una prova, nonostante siano stati successivamente piantati bulbi per circa 2000 mq., si

fotografia di porzione di campo di zafferano dell'azienda agricola Arianna in Valle Camonica
fotografia di porzione di campo di zafferano dell’azienda agricola Arianna in Valle Camonica

ottengono in gestione due campi, l’uno completamente l’opposto dell’altro sia come posizionamento sia come tipo di terreno, ovvero: il primo a Gorzone (frazione di Darfo Boario Terme) al solivo con una terra abbastanza “dura”, l’altro alla Sacca (frazione di Esine) paese con certamente molte meno ore di luce e tipo di terreno molto sabbioso o morbido.

Nonostante questo, già lo stesso autunno si effettua il raccolto di un modesto quantitativo di pistilli che cresce ulteriormente di anno in anno con grande soddisfazione.

Si decide quindi di farlo analizzare presso l’università di Edolo, ottenendo con orgoglio la prima qualità con valori ben oltre la soglia necessaria della prima scelta e di cui andare fieri come ricompensa per l’enorme lavoro, soprattutto manuale, che comporta la coltivazione di questa pregiata spezia.

I pistilli, una volta essiccati rigorosamente a temperature comprese tra i 45 e i 50 gradi e lasciati riposare al buio e al fresco, vengono poi confezionati in vasetti di vetro con tappo di sughero o chiusura a capsula, ampolle in vetro, oppure in bustine, rigorosamente con scrupolo così da mantenerli i più interi possibile.

Inoltre abbiamo provato a realizzare dei prodotti derivati dalla spezia, come ad esempio: meringhe e biscotti nostrani allo zafferano, miele con lo zafferano (ottimo per formaggi), confettura di pere allo zafferano (per formaggi dolci o carne lessa) e liquore allo zafferano.

Le speranze e le voglia ora sono principalmente di far conoscere ed apprezzare il prodotto e la sua qualità in primis a livello locale, poi anche nelle province vicine e di ingrandire ulteriormente l’area coltivata fino a raggiungere una “buona” produzione negli anni a venire.